Voci dalla Val Montone, documentario. Pagina per il film Voci dalla Val Montone di Massimo Alì Mohammad e della TAM, Valeria Ferioli, Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano Emilia Romagna.
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Un tempo di valore
Il sindaco Betti ci rende orgogliosi mentre si prepara a terminare dieci anni in carica


Editoriale:La vita, soprattutto la vita pubblica, porta successi e richiede anche molti sforzi che alla fine potrebbero non recare alcun frutto. È impossibile pretendere che tutto vada sempre come previsto, nonostante il più duro lavoro. È impossibile che tutte le decisioni siano sempre corrette, e, anche in una piccola comunità come la nostra, le sfide sono molte. Forse di più, proprio perché la nostra comunità è molto piccola se confrontata con l’immagine più grande della regione e del paese.

Il sindaco Betti ha portato la nostra comunità attraverso dieci anni difficili. Dopo un primo periodo di successo, il secondo mandato dell’Ing. Betti in carica è stato afflitto dall'inefficienza della Regione e di Lepida nell' aiutare il nostro Comune a portare internet veloce a San Benedetto in Alpe e Bocconi, e dalla sconsiderata mancanza di pianificazione e di apertura di Sadurano, tra diverse altre questioni.

Ma il sindaco Betti lascia l’ufficio su una nota molto alta, in una luce eccellente. Tre mesi prima delle elezioni del maggio 2014, è stato in grado di mostrarci, ancora una volta, che ciò che dipende da noi fare, ciò che non dipende dalla regione o da Roma, o da aziende private, per avere successo, ciò che è nelle nostre mani può essere fatto bene e può renderci orgogliosi. Mirko Betti ha guidato l'organizzazione e l'esecuzione di un atto di decenza umana che porta non solo orgoglio alla nostra comunità, ma la eleva anche e ci offre la possibilità di fare di meglio.

Alla ricezione di una richiesta telefonica da Roma, se fossimo stati disposti a ricevere i rifugiati che erano sfuggiti alla morte per arrivare sulle nostre coste, il sindaco Betti e il Consiglio, hanno fatto immediatamente tornare in vita l'Ostello a San Benedetto in Alpe e hanno ricevuto i nostri nuovi amici in un esempio di unità. Una dimostrazione di umanesimo, che è uno degli esempi rari e unici di decenza nell’Europa di oggi e in Italia. A suo merito, lo ha fatto contro la sempre presente, ma per fortuna in minoranza – spinta xenofobica, approfittatori opportunisti e politica meschina.

Negli ultimi 10 giorni, il sindaco Betti, ed i volontari di San Benedetto in Alpe, hanno preso l'iniziativa di accelerare tutta la burocrazia necessaria con la Prefettura nell'organizzazione di documentazione per i rifugiati, e di facilitare il flusso di fondi europei per questo impegno di assistenza a chi è nel bisogno. Nel processo è riuscito non solo a rivitalizzare il nostro Ostello, ma lo stesso San Benedetto in Alpe.

Il sindaco Betti lascia l'ufficio avendoci guidati tutti a un atto di decenza umana, e noi lo ringraziamo per il suo esempio che ci auguriamo la prossima amministrazione seguirà e continuerà.

 
In primo luogo la cena, servita nell’Ostello,
il 23 marzo


Molino, 23 marzo, 17:30




L'autobus che porta i profughi arriva a San Benedetto il 23 marzo 2014


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